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Il numero si apre con una breve parentesi di Loo che gioca a "fare Mel" con un amico che fa un vampiro, ripetendo la scena iniziale del numero scorso. Loo però rimane sola e corre a cercare Mel, spaventata dal buio. Nel frattempo Mel è al cospetto di suo fratello, che le racconta come 4 anni prima, proprio nel momento in cui si stava sentendo morire, in un ultimo impeto abbia morso a sua volta Icarus, risvegliandosi poi come vampiro, e diventando il loro capo. Harth sapeva come si diventava vampiri perché sognava, aveva sempre sognato fin da piccolissimo, a differenza di Mel; era stato lui ad avere quella parte di "eredità" della Cacciatrice, essendo suo fratello gemello. Questo spiega anche perché Mel invece non capiva di cosa Urkonn parlasse quando le parlava dei sogni.
Mel è sopraffatta da tutto ciò e Harth la picchia, spiegandole nel frattempo le sue intenzioni: lui è Colui che Guiderà e vuol far tornare i demoni a dominare sulla Terra. Gli oggetti che indirettamente Mel gli ha procurato (rubandoli per conto di Gunther) lo aiuteranno ad aprire un portale... come se questo non bastasse Harth avvisa Mel che ucciderà tutte le persone che lei ama. Dopo di che, con un colpo un po' troppo forte, le fa sfondare il muro e in qualche modo la lascia scappare.
La prima cosa che Mel fa è andare da Erin a raccontarle tutto quanto. Naturalmente Erin non le crede completamente, la storia della Cacciatrice e dei demoni è abbastanza assurda, e pensa a come cercare di fare "guarire" il fratello. Non fa nulla però per fermare o arrestare di nuovo Mel, che quindi torna a casa. Per strada trova Urkonn che l'ha cercata ovunque preoccupato... a casa trovano tutto sottosopra, i vampiri erano stati lì... purtroppo però trovano anche qualcos'altro, il cadavere di Loo. La prima persona che Mel amava ora è stata uccisa. E ora è guerra.
Mel: "Mio fratello non avrebbe mai fatto del male a nessuno".
Harth: "Allora immagino che non avresti dovuto lasciare che mi uccidessero".
Mel: "Ha detto che tutti quelli che amo moriranno urlando".
Erin: "Allora io sono al sicuro".
(Mel sta salendo con fatica sul molo da una barca, Urkonn non fa cenno di volerla aiutare)
Mel: "No no, non mi dare una mano. Sono capace"