Joss parla di Dollhouse

Finalmente Joss ha parlato, così si può mettere un freno alle voci e alle malelingue!

Leggendo questo, al solito, esilarante messaggio su Whedonesque, si può concludere che:

– Quello che voleva il network di diverso da Joss erano principalmente degli episodi che si sorreggessero di più da soli, con meno parole e più azione. E sebbene Joss non sia d'accordo con tutte le richieste, l'idea che i primi episodi siano più accessibili non è che sia sbagliata. Questo genere di richiesta c'è sempre stata, e il risultato sono i telefilm che amiamo, dopotutto. Ora piace molto sia a Joss che al network. Si spera piaccia anche al resto del mondo.
– Nulla di sostanziale è cambiato. Idee e relazioni tra i personaggi restano le stesse, anche se qualcuna è stata spostata.
– L'episodio che sta scrivendo ora l'ha scritto davvero alla svelta, ma non perché dovesse (anche se in realtà, in effetti, doveva), ma perché fluiva praticamente da solo. Lo show vive di vita propria ora, cosa che un mese fa non succedeva.
– Il pilot originale è stato eliminato su sua richiesta. Non si riusciva a incastrare, era inutile continuare a rigirare. E il personaggio di November è stato eliminato (ma Miracle Laurie, che lo interpretava, ora ha un nuovo ruolo).
– Paul Smith torna a chiamarsi Paul Ballard, come era all'inizio.
– L'episodio doppio di Tim Minear è ancora in programma.
– Steve DeKnight (autore di un ottimo episodio) esce dalla squadra e al suo posto entra Jane Espenson.

E questo è quanto. Tutto sembra andare molto bene ora come ora… e quella che era ll'unica vera preoccupazione (cioè il fatto che Joss non dicesse nulla) aveva senso di esistere ed è ora svanita nel nulla.

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